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SBLOGG
PERCHE' TANTO ODIO?
1 luglio 2006
CON LA MANO NELLA MIA, MI HA SUSSURRATO LA SOLUZIONE.
Sto bene, sono tornata, mi fa piacere vedere che siete in pochi e soprattutto sapere che anche a voi pochi, poco v'interessa.
Si gira pagina, si fa un click, e via, tutto dimenticato, mi fa veramente piacere perchè mi riporta all'essenza, al significato che deve avere per me questo blog e che invece non ha quasi mai avuto: deve servire a me.
Scrivere, scrivere, e leggere, in misura minore.
I commenti sono ben accetti,  anzi a volte ti danno un punto di vista inaspettato.
Ma se nessuno c'è, e voglio dire nessuno che si fermi per capire, nessuno a cui importi veramente (e come potrebbe) allora io dico che forse è ancora meglio, più proprio, più intimo.

Ho passato due mesi di merda, in cui senza un motivo apparente c'è stato un reset del mio sè, anzi, una riscoperta, un ritorno alle origini.
Quello che mi stava succedendo è che mi stavo perdendo e non so perchè, ogni tanto mi capita.
Ci sono cose all'apparenza casuali che invece fanno parte tutte di uno stesso percorso  per arrivare da qualche parte, qualche parte di estremamente indispensabile. 
Ogni tanto mi allontano da me, e per tornare indietro devo patire, devo vomitare l'anima, questa volta è stata non la più dura, forse la terza in classifica. 


Un motivo (ma cominciavo a star male anche prima) scatenante è stata proprio
quella cazzo di vacanza a Sharm, una vacanza che avrebbe dovuto rilassare e che invece mi ha messo in crisi.
 Chi cazzo sono io, che ci faccio qui in questo posto per ricchi spocchiosi, in mezzo a magna-merda con la puzza sotto il naso la cui unica occupazione è spalmarsi di abbronzante e fare shopping?
Col senno di poi, mi faceva stare male l'immagine di me stessa mimetizzata tra tutti quei "poser".
Se c'è una cosa ricorrente nella mia vita è proprio quella di ritrovarmi in mezzo a gente che non mi rispecchia, ma perchè? 
Al ritorno stavo male, ho detto basta, ho staccato la spina, mi sono chiusa a riccio, ho mandato a fanculo tutto, mi sono contorta in duemila ragionamenti allucinati, chi e cosa sono, dove sono, ho sbagliato tutto o no, ho fatto star male la persona che mi ama, mi sono tinta rosso fuoco, voglio essere io, voglio essere me, se sono una merda lasciatemi essere la merda che sono.
Come spesso accade, nei momenti di crisi c'è lei che mi aiuta: la musica; e questa volta mi ha portato a capire quello di cui avevo anzi HO bisogno.
Andando con ordine devo prima dire che all'inizio di tutto mi sono tuffata in una full
immersion (indispensabile) nei Doors, più precisamente nella 
poetica di Morrison  e nella sua introspezione, la quale cosa mi ha portato a una miriade di altri argomenti, su i temi più assurdi e disparati, come questi ad esempio, cose dell'altro mondo, ed alla fine proprio quella scritta Katà Ton Daimona EaùToù mi porta pian piano alla luce.
Lui, anche nella sua dissolutezza, nella sua follia di genio solitario, è si è potrtato appresso il suo demone non rinnegandolo, facendolo uscire ed esprimere, ed ognuno ha il suo, di demone, negativo o neutro, per alcuni è la propria essenza, per altri un angelo. Non dobbiamo soffocarci, e credere che altrimenti non saremmo accettati, o capiti.  
Una strada che mi ha riportato in me, da me, è proprio vero, ci vuole sempre il caos per stabilire un nuovo ordine.
Da qui in poi è una nuova fase: è per questo che ho fatto questo tatuaggio: Sarà pelle della mia pelle, carne della mia carne, un marchio che mi riporterà sempre da me.
Voglio che tutti gridino allo scandalo, per poter sorridere e pensare "Ma cosa credevate, questa sono io, e me ne vanto!"



permalink | inviato da il 1/7/2006 alle 1:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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